lunedì 19 giugno 2017

27/06 Save the date: inaugurazione mostra Museo G. Doria


Mancano pochi giorni all'inaugurazione della mostra "Wildlife Photographer of the Year" al Museo di Storia Naturale di Genova, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di natura e fotografia.


Per aggiornamenti:
 https://www.facebook.com/storia.naturale.doria/

giovedì 15 giugno 2017

17/06 in viadelcampo29rosso presentazione Lilith Festival della musica d'autrice

Sabato 17 giugno alle ore 17.00 le cantautrici genovesi Sabrina Napoleone , Cristina Nico e Valentina Amandolese ospiti d'onore de "La Nuova Scuola Genovese" la trasmissione a cura di   Antenna Blu che ha come set ideale Viadelcampo29rosso, l'emporio-museo dedicato alla canzone d'autore genovese  gestito dalla Cooperativa Solidarietà e Lavoro.


Una puntata davvero speciale, per presentare il programma del Lilith Festival 2017. Quest'anno il Lilith Festival della Musica d’Autrice giunge alla settima edizione e torna ad animare il cuore di Genova il 23, il 24 e il 25 giugno. La prima serata si svolgerà in piazza Matteotti prima del tradizionale falò di san Giovanni e le altre due in piazza De Ferrari, davanti alla grande fontana. Proprio tra questi due elementi, il fuoco e l’acqua, fra trasgressione e tradizione, si profila il programma artistico di quest’anno.

 Il motto è sempre quello, “le donne ce le suonano", per un'edizione quantomai variegata. Un’edizione su cui aleggia anche la malinconia per la scomparsa recente di Roberta Alloisio, la cantautrice e interprete genovese che del Lilith Festival è stata la prima madrina, nella primissima edizione del 2011. Proprio nella prima serata del Festival, il 23 giugno, sarà ospitato l’ultimo progetto cui Roberta stava appassionatamente lavorando ch è stato presentato anche in viadelcampo29rosso,  ovvero ‘Animantiga’, un album che unisce la tradizione musicale della Liguria a quella della Corsica.

Conducono Andrea Podestà ed Eugenio Ripepi.

Per informazioni: tel 010.2474064 info@viadelcampo29rosso.com
https://www.facebook.com/viadelcampo29rosso

Sabato 17 giugno appuntamento con le visite guidate ai Musei di Strada Nuova in italiano e francese

Le visite guidate nell'ambito degli appuntamenti de "I Capolavori ti parlano" sono un'occasione per genovesi e turisti di scoprire le opere esposte nei Musei di Strada Nuova- Patrimonio UNESCO, che custodiscono capolavori di Caravaggio, Strozzi, Rubens, Van Dyck , Grechetto, Veronese, Guercino, per citarne solo alcuni.
Il prossimo appuntamento, previsto Sabato 17 giugno alle ore 16.00 sarà proposto in lingua italiana e francese.

Il visitatore avrà occasione di incontrare grandi artisti e personaggi in un avvincente viaggio attraverso la cultura, i costumi e l'arte. Imparare a conoscere  Van Dyck e i suoi grandiosi committenti, Caravaggio e  le sue intense immagini, Rubens con le sue vibranti pennellate.
In conclusione della visita si potrà salire al Miradore di Palazzo Rosso, terrazzo panoramico, per abbracciare a 360 gradi la veduta dei tetti del Centro Storico e della Città.

Le visite guidate, a cura di AGTL,  avranno luogo tutti i sabati alle ore 16 con inizio al Bookshop Strada Nuova.

CALENDARIO:
3 - 17  giugno e 1 / 15 e 29 luglio ->italiano e francese
10 e 24 giugno / 8 e 22 luglio ->italiano e inglese

PREZZI
Intero € 15. Biglietto famiglia: consente una gratuità ogni due adulti e due ragazzi di età fra i 7 e i 12 anni

PRENOTAZIONI tel. 010 2759185 biglietteriabookshop@comune.genova.it

Giovedì 15 giugno a Castello D'Albertis inaugurazione mostra Per piccina che tu sia

16 GIUGNO - 12 NOVEMBRE 2017
Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo
PER PICCINA CHE TU SIA - Memorie e inquietudini dell’abitare
Mostra e installazioni a cura di Vincenzo Padiglione e Maria Camilla De Palma dalla collezione di Fabrizio Ago, con opere fotografiche di Mohamed Keita

INAUGURAZIONE: giovedì 15 dalle 18 alle 19,30

In bilico
Sono oltre 1000 le casette souvenir da tutto il mondo che dal 16 giugno al 12 novembre popoleranno logge, sale da pranzo e scaloni di Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo di Genova, dimora per eccellenza di un viaggiatore globe-trotter ottocentesco.
Raccolte da Fabrizio Ago nei suoi viaggi o a lui giunte in dono da amici e parenti come riflesso dei suoi interessi professionali, queste miniature di edifici storici e di architetture locali si sono trasformate, quando si è separato, in giocattoli con cui trascorrere ore liete ed istruttive con i suoi figli, per diventare nel tempo un suo invadente gioco ed assurgere a pieno titolo a collezione di arte turistica.
Prendendo l’avvio proprio dalla visione del mondo del collezionista, la mostra propone un rapido excursus tra diverse tipologie di ripari, tende e case di tutto il mondo grazie ai materiali frutto della ricerca di Gian Carlo Cataldi e Gian Mario Aspesi (oggi visibile presso il Museo di Ghelli di San Casciano Val di Pesa), ma giunge ad esplorare l’immaginario della casa, del multiculturalismo, della crisi contemporanea dell’abitare attraverso varie tappe di un racconto visivo fatto di installazioni e immagini tra nuvole, valigie e tavole imbandite.

Quasi un compromesso tra orgoglio identitario, turismo ed arte, queste miniature ci conducono, infatti, dalla casa del collezionista, tra le vetrine del negozio di artigianato dove sono state acquistate, tra i doni impacchettati per gli amici nella stanza dell’albergo, nel museo locale dove fungono da rappresentazioni della tradizione e simboli di identità.
Sempre in bilico, queste miniature prive di contesto, collocate fuori asse, precarie o stravolte in nuvole e cumuli, consentono di pensare in modi contemporanei all’abitazione, esposta oggi a tensioni sociali e culturali tra un immaginato passato (la nostalgia di molti souvenir) ed un incerto futuro.
Il tema ombra della mostra è la casa che incontra incubi e smottamenti, terremoti reali e finanziari, cambiamenti del clima, mutui subprime, abbandoni per migrazioni o per gentrificazione, la casa popolata da abitanti di passaggio di un B&B.
Stralci di video e servizi giornalistici d’attualità fanno da sfondo a insediamenti multiculturali in miniatura che rievocano l’utopia della convivenza praticata a Sarajevo; il tema, tra nuvole e valigie, si sviluppa attraversando “camere delle meraviglie” e post-esotismi, ed esplode nel finale con le opere fotografiche di Mohamed Keita, rifugiato politico arrivato in Italia nel 2010. Con la tappa Ho abitato a Termini, ci consegna le foto scattate nel 2011 tra i senza fissa dimora che come lui dormivano alla stazione.
Le ultime installazioni, che denunciano la trasformazione dei paesi in località e “non luoghi”,  troviamo noi stessi trasformati in apolidi, in s/oggetti mobilitati dalla globalizzazione, affacciati sulla città e sul porto con l’interrogativo su Come andrà a finire.

In occasione della unaugurazione della mostra Gioved' 15 giugno alle ore 18.00, a cura di Bon Ton verrà servito l’aperitivo nell’ampia terrazza panoramica del castello, con vista sulle torri, il parco e la città (€ 8 su prenotazione).
Come di consueto nei giovedì estivi di Castello D’Albertis, sarà possibile visitare i passaggi segreti del castello, fra torri merlate , scale a chiocciola, sotterranei e feritoie ( alle ore 20.00 e 21.00, su prenotazione,  € 6.00 a cura della Cooperativa Solidarietà e Lavoro). Il bistrot resterà comunque aperto dalle 18 alle 22 (con aperitivi su prenotazione, € 8).

lunedì 5 giugno 2017

09/06 viadelcampo29rosso: presentazione volume "Olimpo Reale" . Partecipano A. Ricca, A. Cassan, F. Boggero, A. Rizzi


viadelcampo29rosso, Venerdì 9 Giugno ore 17.00
Presentazione volume OLIMPO REALE di Antonino Ricca

In viadelcampo29rosso scrigno di tesori legati all'arte poetica e musicale, a poche centinaia di metri da quel luogo Patrimonio UNESCO e dell'Umanità, avverrà la presentazione, proprio nella settimana del Festival Internazionale della Poesia, del volume Olimpo Reale di Antonino Ricca ( Liberodiscrivere) .

Interverranno l'autore, che si cimenterà nella lettura dei suoi testi poetici da autentico performer e l'editore Antonello Cassan.

Si uniranno a loro nella presentazione Franco Boggero, storico dell'arte e cantautore, ed Alberto Rizzi (attore).






“Olimpo Reale” nasce come libro liberato dalla forme classiche per sviluppare come in un tesoro poesie dedicate ed ispirate a Palazzo Reale, uno dei gioielli architettonici di Genova presso il quale il nostro autore svolge la sua professione.

Si tratta di un volume nato dopo anni di ricerca sul verso nuovo ed esprime desiderio di aderire alla parola intesa come sviluppo dell'anima poetica.

Ingresso libero
INFO: viadelcampo29rosso tel. 010.2474064

https://it-it.facebook.com/viadelcampo29rosso/

Venerdì 9 Giugno ore 19.00, Musei di Strada Nuova Fantasmi a Palazzo

Un viaggio nel tempo tra le collezioni di Palazzo Bianco e Palazzo Tursi accompagnati dagli spiriti dei genovesi di un tempo, che ci racconteranno la storia della città osservata dai punti di vista meno usuali: abiti, monete, medicine.

I capolavori del Magnasco ci mostreranno vividamente la vita quotidiana del Settecento, mentre la Maddalena di Canova svelerà quanto l'opinione corrente sull'ottocento freddamente neoclassico andrebbe forse rivista. Infine, davanti al violino di Paganini scopriremo la generosità e il carattere di un grande genovese, costretto quasi suo malgrado a dare di sé un'immagine “diabolica”.

Appuntamento presso il Bookshop dei Musei di Strada Nuova in via Garibaldi, alle ore 19.00
Prezzi: Intero 15 euro. Ridotto 12 euro (ragazzi fino a 18 anni). La prenotazione è obbligatoria, i posti sono limitati.

Contatti:
Bookshop Musei di Strada Nuova: 010 275 91 85 - biglietteriabookshop@comune.genova.it
Explora: 346 250 67 82 - info@exploratour.it - www.exploratour.it

giovedì 1 giugno 2017

Proroga mostra L’universo artistico di Oscar Saccorotti Dipinti, incisioni, arti decorative alla Wolfsoniana di Nervi

La mostra L’universo artistico di Oscar Saccorotti. Dipinti, incisioni, arti decorative alla Wolfsoniana di Nervi è prorogata fino a domenica 5 novembre 2017.
 
Oltre ai dipinti e alle incisioni, che hanno contribuito alla sua fama presso il grande pubblico, la ricerca di Oscar Saccorotti si articolò attraverso una poliedrica gamma espressiva che costituisce il suo complesso universo artistico, come esemplarmente testimoniato dagli apparati decorativi e dagli arredi del Pettirosso. La sua abitazione a Megli, sulle alture di Recco, infatti, non rappresentò solo la felice e compiuta applicazione del suo progetto di arte totale, ma anche l’emanazione diretta della sua versatile vena creativa, come puntualmente evidenziato da Federico Zeri in una sua lucida e approfondita nota critica sull’attività dell’artista.

La mostra alla Wolfsoniana - realizzata, in occasione del trentennale della morte dell’artista, grazie alla collaborazione dell’Archivio Saccorotti e arricchita dalle opere donate dagli eredi al Comune di Genova - documenta i differenti campi di intervento della sua complessiva ricerca, mettendo in evidenza la sua diversificata produzione nell’ambito delle arti decorative: la ceramica, con la quale plasmò vasi e stoviglie di uso comune, ma anche piccole sculture raffiguranti uccelli e anatre; il mosaico, tecnica che condivise con il fratello Fausto; i progetti di interior design, che si concretizzarono nella realizzazione di arredi e pannelli decorativi; la decorazione architettonica di esterni e interni, attività avviata ai primi del Novecento grazie alla collaborazione con Enzo Bifoli; i tessuti, eseguiti principalmente per la MITA di Mario Alberto Ponis, cui fu legato da una sincera e duratura amicizia; la fabbricazione di giocattoli che, dopo le prime realizzazioni eseguite insieme a Fausto nel negozio-abitazione di via Cabella, lo portarono all’invenzione (brevettata) dei suoi celebri aeroplani giocattolo. Proprio queste esili creazioni, assemblate con piume d’uccello e attinenti ad alcuni tra i principali interessi di Saccorotti (la caccia, l’osservazione del mondo naturale e l’aviazione), rappresentano un esempio emblematico del suo ricco universo artistico, caratterizzato da temi ricorrenti ma sempre declinati attraverso differenti attitudini espressive e linguistiche.

Come ebbe a scrivere Zeri, dopo essere stato in visita al Pettirosso, Saccorotti fu “un artista, per il quale la vita, l’arte, la casa, la natura che lo circondava, le parole, le incisioni, i quadri si fondevano in un qualche cosa di unico, in un insieme, per cui io non riuscivo più a staccare la parola di Saccorotti, il suo modo di muoversi, dalle piante che circondavano la casa, la casa che sembrava qualcosa di sorto dal terreno come se avesse delle radici al pari degli olivi, una cosa davvero impressionante. Mi trovai davanti a quella che chiamerei la vita come poesia, la poesia come vita, qualche cosa di assoluto, di assolutamente puro”.

L’esposizione presenta un’ampia selezione dell’intensa attività artistica di Saccorotti, privilegiando in particolare le sue ricerche nel campo delle arti decorative, documentate, ad esempio, da mosaici, come Composizione in grigio (1962) e L’airone (1968), da tessuti disegnati per la MITA come complementi d’arredo o pannelli decorativi, e da numerose opere in ceramica, sia vasi decorati con i suoi caratteristici motivi iconografici, sia le sue anatre e i suoi uccelli, realizzati in una vasta gamma di dimensioni.
La sua cospicua produzione nell’ambito dell’incisione è presentata attraverso alcune tra le sue più note acqueforti, come Paesaggio d’Albaro (1967), Serre sotto la neve (1967), Licheni. Omaggio a Camillo Sbarbaro (1978), Uragano sulla palude (1979) e Capra coricata (1982). La sua attività pittorica è infine proposta in mostra attraverso alcune celebri opere che spaziano lungo tutta la sua lunga carriera artistica, da L’albero o Paesaggio d’Albaro del 1921 a La sposa del 1958, sino al capolavoro assoluto della sua pittura: l’olio Il cielo nella serra del 1976 che, incluso tra le opere donate dagli eredi al Comune di Genova, fu celebrato dallo stesso Zeri nello scritto qui sopra ricordato.

Curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone, la mostra resterà aperta con il seguente orario: da martedì a venerdì 11.00-18.00; sabato e domenica 12.00-19.00; lunedì chiuso.

Il catalogo è pubblicato da Sagep Editori, Genova

Ingressi: intero € 5; ridotto € 4; scuole  € 3
 
Wolfsoniana
via Serra Gropallo 4, 16167 Genova Nervi
tel. 010 3231329
biglietteriawolfsoniana@comune.genova.it